Gmail combatte malware e phishing con il sistema machine learning.
Google ha annunciato alcune novità al servizio Gmail per combattere le minacce che arrivano tramite messaggi di posta e migliorare il comportamento del servizio Gmail. Gli algoritmi di apprendimento automatico, machine learning, sono stati ottimizzati nel corso del tempo e vengono utilizzati su Gmail per riconoscere lo spam e i messaggi di phishing. I modelli utilizzati da Google, sono in grado di rilevare il 99,9% delle email dal contenuto malevolo, calcolando che dal 50 al 70% dei messaggi di posta ricevuti dagli account Gmail sono spam o elementi pericolosi. Di recente gli algoritmi sono stati migliorati in modo tale da avvertire l'utente sulla potenziale pericolosità di link. Google ha anche fatto riferimento a una nuova funzionalità che ritarda la consegna di un messaggio nella casella di posta Gmail quando esso dovesse avere una struttura sospetta. Google ha deciso anche di bloccare gli allegati con estensione .JS, piccoli software che inducono il browser a scaricare file dannosi. L'elenco completo degli allegati proibiti su Gmail è consultabile in questa pagina.
Una sentenza obbliga APPLE a sostituire i prodotti in garanzia con prodotti nuovi.
Secondo un giudice olandese i prodotti sostituiti da Apple in garanzia devono essere nuovi e non ricondizionati. Apple non può sostituire ai propri clienti prodotti in garanzia, come iPad o iPhone, con altri ricondizionati. E' quanto emerge da una sentenza di un giudice olandese che ha delineato come Apple debba offrire al cliente un prodotto pari al nuovo e non un prodotto ricondizionato, anche se sottoposto a controlli e cambi di componenti, il quale comunque non può essere equiparato ad uno nuovo. La vicenda ha inizio nel 2015 quando una cliente Apple ha deciso di acquistare un nuovo iPad Air 2 sottoscrivendo il classico Apple Care, ossia il programma a pagamento di ulteriore garanzia che permette di avere maggiore assistenza da Apple stessa. In questo caso a distanza di qualche mese dall'acquisto, il nuovo iPad, ha iniziato ad avere problemi di funzionamento e come è prassi per l'azienda di Cupertino alla cliente è stato sostituito con un iPad ricondizionato. Da qui la sentenza del giudice olandese che ne ha studiato il caso e nella quale viene dichiarato espressamente come Apple non possa agire come avviene solitamente ma deve sostituire il prodotto con uno affine. Quindi se il prodotto portato in assistenza dall'utente risulta nuovo, Apple dovrà riconsegnare un prodotto nuovo. Se di contro il dispositivo risulta già in partenza ricondizionato allora Apple potrà agire restituendone uno ricondizionato. Se la querelante aveva acquistato un prodotto ricondizionato o sostitutivo, Apple può sostituirlo con un prodotto refurbished o sostitutivo. Ma se il consumatore, come in questo caso, ha acquistato un nuovo iPad, ha il diritto a ottenere un nuovo iPad come rimpiazzo. La vicenda in qualche modo riporta a galla una questione che da tempo risulta aperta. Anche in California si era venuta a creare una situazione simile quando Apple era stata sottoposta ad azione legale ed era stata obbligata a fornire prodotti nuovi in sostituzione di prodotti nuovi. In questo caso i legali si erano appellati al fatto che per prodotto rigenerato si intende un prodotto comunque usato e dunque ben diverso da uno appena uscito dalla fabbrica ossia nuovo. In Italia la situazione sembrerebbe diversa e, come Apple spiega nelle proprie condizioni, l'utente è consapevole all'acquisto che, in caso di riparazione in garanzia, Apple potrebbe utilizzare componenti nuovi o componenti ricondizionati equivalenti al nuovo per prestazioni e affidabilità o che verrà sostituito il prodotto Apple con un prodotto che come minimo abbia funzionalità equivalenti al prodotto Apple e sia costituito da parti nuove o usate che abbiano le medesime prestazioni e affidabilità di un prodotto nuovo.
Sentenza del tribunale di IVREA: Uso scorretto del cellulare causa tumore.
Gli avvocati Renato Ambrosio e Stefano Bertone, dello studio legale torinese Ambrosio e Commodo, annunciano che per la prima volta una sentenza riconosce un nesso tra l'uso scorretto del cellulare e lo sviluppo di un tumore al cervello. Il Tribunale di Ivrea ha infatti condannato l'Inail a corrispondere una rendita vitalizia da malattia professionale al dipendente di una azienda cui è stato diagnosticato il tumore dopo che per 15 anni ha usato il cellulare per più di tre ore al giorno senza protezioni. La sentenza è dello scorso 30 marzo, e il giudice del lavoro del Tribunale di Ivrea, Luca Fadda, riconosce che il tumore, benigno ma invalidante, contratto dall'uomo è stato causato dall'uso scorretto del cellulare. Speriamo che la sentenza spinga ad una campagna di sensibilizzazione, che in Italia non c'è ancora, afferma l'avvocato Stefano Bertone e aggiunge che abbiamo aperto il sito www.neurinomi.info, dove gli utenti possono trovare anche consigli sull'utilizzo corretto del telefonino. Non voglio demonizzare l'uso del telefonino, ma credo sia necessario farne un uso consapevole afferma Roberto Romeo, dipendente di una grande azienda italiana di 57 anni, a cui il Tribunale di Ivrea ha riconosciuto una rendita vitalizia da malattia professionale. Ero obbligato ad utilizzare sempre il cellulare per parlare con i collaboratori e per organizzare il lavoro, racconta, e per 15 anni ho fatto innumerevoli telefonate anche di venti e trenta minuti, da casa o in macchina. Poi ho iniziato ad avere la continua sensazione di orecchie tappate, di disturbi all'udito. E nel 2010 mi è stato diagnosticato il tumore. Ora non sento più nulla dall'orecchio destro perché mi è stato asportato il nervo acustico.
Aggiornamento gratuito a windows 10 per clienti che usano tecnologie assistive
Se sul tuo computer è installata una copia genuina di Windows 7 SP1 o Windows 8.x e fai uso delle tecnologie assistive, puoi installare Windows 10 gratis. Devi collegarti a questo link e cliccare sul tasto aggiorna ora, ed attendere qualche istante affinché sul computer venga scaricato l’apposito tool per eseguire l’aggiornamento a costo zero. Prima di installare Windows 10, assicurati che il tuo computer rispetti tutti i requisiti tecnici, e qui di seguito trovi indicate le caratteristiche necessarie affinché il tuo computer riesca a supportare senza problemi l’installazione e la successiva esecuzione di Windows 10.
Minimo 2 GB di ram, l'ideale sarebbe 4 GB
20 GB di spazio libero sul disco
Un processore da almeno 1 GHz dotato di supporto a PAE, NX ed SSE2
Una scheda grafica dotata del supporto a Microsoft DirectX 9 e driver WDDM.
Minimo 2 GB di ram, l'ideale sarebbe 4 GB
20 GB di spazio libero sul disco
Un processore da almeno 1 GHz dotato di supporto a PAE, NX ed SSE2
Una scheda grafica dotata del supporto a Microsoft DirectX 9 e driver WDDM.
Thunderbird non considera valida la firma digitale di Actalis nel messaggio di posta certificata.
Se ricevi questo messaggio di errore all’apertura della posta certificata, utilizzando il client Thunderbird, è perché Thunderbird, con versione inferiore alla 52, non considera la Root Ca di Actalis S.p.A. valida per l’emissione di certificati di firma S/MIME. Questo messaggio include una firma digitale, ma la firma non è valida.Il certificato utilizzato per firmare il messaggio è stato rilasciato da una Autorità di Certificazione che non è ritenuta attendibile per il rilascio di questo tipo di certificato. Questa anomalia verrà superata nella versione 52 attualmente in lavorazione che doveva uscire a Gennaio 2017, ma ancora non disponibile. Eventualmente si potrebbe installare la versione Beta al seguente link.
Per le versioni precedenti, puoi selezionare l’area Avanzate del menu Opzioni e quindi l’opzione Certificati.
Procedi con un clic sul pulsante Mostra certificati.
Sarà quindi possibile identificare l’area Autorità, il certificato Actalis Authentication Root CA e procedere con un clic sul pulsante Modifica attendibilità.
Sarà quindi possibile identificare l’area Autorità, il certificato Actalis Authentication Root CA e procedere con un clic sul pulsante Modifica attendibilità.
Per concludere l’attività, seleziona l’opzione Questo certificato può identificare utenti di posta e procedi con un clic sul pulsante OK.
GMAIL dice addio a Windows XP e Windows Vista.
Presto non sarà più possibile utilizzare su vecchie versioni di Chrome al di sotto della versione 54, GMAIL. Google, per la sicurezza dei propri utenti ed entro la fine dell’anno, bloccherà l'utilizzo di Gmail con Chrome dalle versioni precedenti alla 54, in modo da non dover rinunciare alle correzioni di sicurezza introdotte di recente. Quindi gli utenti di Windows XP e Windows vista, ormai da tempo non più supportati da Google Chrome e fermi alla versione 49, non potranno pertanto in alcun modo continuare ad usare Gmail sul browser targato Google Chrome. L’unica soluzione sarà cambiare browser oppure rassegnarsi all’utilizzo della versione HTML di Gmail, che potrebbero continuare ad essere accessibili anche dopo la fine dell’anno. Lo scopo di Google è quello di obbligare gli utenti dei vecchi sistemi operativi, ad aggiornare il loro sistema, così da poter garantire ampia sicurezza nell’utilizzo dei servizi Google. Adesso chi accederà a Gmail con la versione 53 o precedente di Chrome, riceverà un banner recante l’invito ad aggiornare all’ultima versione.
HP richiama 101.000 batterie di notebook a rischio incendio.
I modelli di notebook potenzialmente coinvolti nel richiamo sono stati prodotti a partire dal marzo 2013 fino al mese di ottobre 2016 e HP ha annunciato un nuovo richiamo di oltre 100 mila batterie agli ioni di litio integrate sui computer portatili. La notizia è stata data dalla Consumer Product Safety Commission, all'interno di una nota pubblica ufficiale. Alla nuova campagna si aggiunge quella dello scorso giugno dove HP richiamava negli USA 41.000 batterie. Il motivo è ad un possibile surriscaldamento che può provocare incendi e ustioni sulle unità integrate nei modelli HP, Compaq, HP ProBook, HP Envy, Compaq Presario e HP Pavilion acquistati da marzo 2013 fino ad ottobre 2016. I clienti dovrebbero smettere immediatamente di utilizzare le batterie richiamate, rimuoverle dai computer portatili e contattare HP per una batteria sostitutiva gratuita. Fino a quando non si disporrà della batteria sostitutiva i consumatori dovrebbero utilizzare i propri computer portatili collegandoli solo ed esclusivamente alla presa elettrica. Inoltre, anche le batterie considerate sicure nel richiamo di giugno 2016 potrebbero essere difettose. Per riconoscere se la batteria è soggetta al richiamo bisogna identificarla attraverso il codice a barre stampato sulla parte posteriore. Nelle batterie richiamate il codice numerico inizia con queste sequenze: 6BZLU, 6CGFK, 6CGFQ, 6CZMB, 6DEMA, 6DEMH, 6DGAL e 6EBVA. Alternativamente è possibile verificare il tutto con il tool apposito disponibile sulla pagina ufficiale del richiamo.
Di seguito riporto i modelli coinvolti nel richiamo e ricordo che non tutti i portatili venduti sono soggetti al richiamo.
HP Compaq CQ45
HP Compaq CQ58
HP Envy dv6
HP Pavilion 14 / Pavilion 15 / Pavilion 17
HP Pavilion g4 / Pavilion g6 / Pavilion g7
HP 240 / HP 245 / HP 246
HP 450 / HP 455
HP 650 / HP 655
HP 250 G1 / HP 255 G1
HP 1000 / HP 2000
HP ProBook 440 G0 / ProBook 440 G1 / ProBook 445 G1
HP ProBook 450 G0 / ProBook 450 G1 / ProBook 455 G1
HP ProBook 470 G0 / ProBook 470 G1 / ProBook 470 G2
HP ProBook 4440s / ProBook 4441s / ProBook 4445s / ProBook 4446s
HP ProBook 4540s / ProBook 4545s
Di seguito riporto i modelli coinvolti nel richiamo e ricordo che non tutti i portatili venduti sono soggetti al richiamo.
HP Compaq CQ45
HP Compaq CQ58
HP Envy dv6
HP Pavilion 14 / Pavilion 15 / Pavilion 17
HP Pavilion g4 / Pavilion g6 / Pavilion g7
HP 240 / HP 245 / HP 246
HP 450 / HP 455
HP 650 / HP 655
HP 250 G1 / HP 255 G1
HP 1000 / HP 2000
HP ProBook 440 G0 / ProBook 440 G1 / ProBook 445 G1
HP ProBook 450 G0 / ProBook 450 G1 / ProBook 455 G1
HP ProBook 470 G0 / ProBook 470 G1 / ProBook 470 G2
HP ProBook 4440s / ProBook 4441s / ProBook 4445s / ProBook 4446s
HP ProBook 4540s / ProBook 4545s
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