Un incendio devastante distrugge 858 TeraByte di dati della National Information Resources Service (NIRS) in Corea del Sud

Un’esplosione di batterie al litio durante i lavori di manutenzione, ha distrutto circa 858 TB di dati, bloccando i servizi pubblici della Corea del Sud. Compromessi documenti e procedure statali essenziali. L’esplosione di uno dei moduli ha innescato un incendio violento, che si è propagato rapidamente tra le sale server. Il NIRS è uno dei poli tecnologici del Paese, infatti ospita infrastrutture centrali della pubblica amministrazione. Dalle prime notizie si evince che non esistevano backup dei dati. Gli altri sistemi statali disponevano di copie di sicurezza, ma non questa piattaforma, giudicata troppo grande per un salvataggio completo. Il risultato è una perdita irreversibile di informazioni che solo dopo giorni di lavoro manuale e ripristini parziali, una piccola parte delle funzioni è tornata operativa. Le autorità hanno annunciato la detenzione di quattro tecnici coinvolti nella manutenzione degli UPS, mentre la cyber security è in allerta col codice rosso, per possibili attacchi hacker agevolati dalla confusione creatasi. Il governo sudcoreano per evitare che avvenga di nuovo, ha elevato la sicurezza informatica dei sistemi di backup. L’obiettivo è evitare che un guasto tecnico oppure un incendio, possa cancellare la memoria digitale di un intero Paese.

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