Come disattivare il 4G/LTE di Tre Italia.
Il 4G/LTE di Tre Italia da oggi è a pagamento e purtroppo bisognerà pagare 1 euro al mese, a meno che non vogliate disattivare l’opzione ed evitare l’ennesima rimodulazione che sa tanto di beffa. Per disattivarla bisogna mandare un SMS con la scritta NO al 4139. Riceverete un SMS di conferma della presa in carico della vostra richiesta che porterà alla disattivazione dell’opzione entro il 15 ottobre. Fino a quella data potrete continuare ad usufruire gratuitamente dell’opzione. La seconda possibilità, valida fino al 28 agosto, prevede l’utilizzo dell’applicazione Area Clienti Tre, scaricabile gratuitamente dal Play Store. Entrando nell’area Opzioni Attive potrete disabilitare in completa autonomia l’opzione 4G LTE. In alternativa basterà visitare il sito ac3.tre.it dal vostro smartphone e disabilitare l’opzione nello stesso modo.
Rimodulazione VODAFONE ed il servizio 414 diventa a pagamento.
Vodafone ha annunciato molte rimodulazioni nell'ultimo periodo, tra cui la più importante riguarda il servizio 414 utile per conoscere il credito residuo. Vodafone ha modificato le condizioni del 404, del 414 e di altri servizi dedicati agli utenti, e con questa rimodulazione, il gestore Vodafone ha mandato in pensione il servizio 404, mentre il numero 414 sarà ancora disponibile, ma a partire dal 18 settembre prossimo sarà a pagamento. Ecco l'annuncio di vodafone:
Dal 18/09/16 il 404 non sarà più disponibile e il 414 verrà tariffato secondo le condizioni del proprio piano della tua SIM. Non cambia il prezzo della tua offerta e di tutte le tue promozioni attive. I minuti, SMS e dati inclusi nella tua offerta restano invariati e non includeranno le chiamate al 414. Cambieranno i costi di altri servizi accessori non inclusi nella tua offerta (chiamate e SMS internazionali, SMS, MMS, Segreteria Telefonica,Chiamami e Recall. Per info, condizioni economiche e diritto di recesso senza penali o passaggio ad altro operatore entro 30 giorni, chiama il 42598 o vai su voda.it/informa.
L' alternativa gratuita per sfuggire alla rimodulazione è l’applicazione ufficiale MyVodafone. Coloro che non hanno attiva nessuna offerta dati potranno utilizzare l’applicazione ufficiale MyVodafone con la rete mobile Vodafone, ad un costo di 6 euro al giorno (la tariffa viene applicata soltanto in caso di effettivo utilizzo). Un’altra alternativa gratuita è l’Area Clienti presente sul sito ufficiale di Vodafone, dove è necessario iscriversi.
Dal 18/09/16 il 404 non sarà più disponibile e il 414 verrà tariffato secondo le condizioni del proprio piano della tua SIM. Non cambia il prezzo della tua offerta e di tutte le tue promozioni attive. I minuti, SMS e dati inclusi nella tua offerta restano invariati e non includeranno le chiamate al 414. Cambieranno i costi di altri servizi accessori non inclusi nella tua offerta (chiamate e SMS internazionali, SMS, MMS, Segreteria Telefonica,Chiamami e Recall. Per info, condizioni economiche e diritto di recesso senza penali o passaggio ad altro operatore entro 30 giorni, chiama il 42598 o vai su voda.it/informa.
L' alternativa gratuita per sfuggire alla rimodulazione è l’applicazione ufficiale MyVodafone. Coloro che non hanno attiva nessuna offerta dati potranno utilizzare l’applicazione ufficiale MyVodafone con la rete mobile Vodafone, ad un costo di 6 euro al giorno (la tariffa viene applicata soltanto in caso di effettivo utilizzo). Un’altra alternativa gratuita è l’Area Clienti presente sul sito ufficiale di Vodafone, dove è necessario iscriversi.
Cosa significa il punto interrogativo in GMAIL.
Google ha comunicato una modifica in Gmail dove gli utenti vedranno
apparire un punto interrogativo in corrispondenza dell'immagine
degli interlocutori. La visualizzazione del punto interrogativo sta ad
indicare che Google non è riuscito a verificare l'identità del contatto
che ha spedito la mail. Per autenticare il mittente di un'email e, quindi,
assicurare che il messaggio di posta provenga effettivamente dalla
persona indicata, Google usa essenzialmente SPF e DKIM.
Questa verifica addizionale ha come obiettivo quello di informare
l'utente di Gmail che il messaggio non risulta certamente proveniente
dal mittente. Il nuovo meccanismo di controllo va ad aggiungersi al
cosiddetto controllo del livello di sicurezza delle email. Usare il
protocollo TLS per l'invio e la ricezione delle email, certificherà i
dati scambiati tra client e server di posta del provider, e non possano
essere in alcun modo intercettati da parte di terzi. Questo requisito
è essenziale quando si usano WiFi altrui, pubbliche o aperte.
Gmail usa per default il protocollo TLS anche per dialogare con i
server di posta degli altri provider. Quando il server dell'altro
provider, fornitore del servizio email, supporta anch'esso TLS, le
email vengono cifrate lungo tutto il loro percorso offrendo
massime garanzie in termini di sicurezza e privacy.
Quando una mail non viene crittografata, Google visualizzerà
un'icona raffigurante un lucchetto rosso aperto nell'interfaccia web
di Gmail. Cliccando su tale icona, apparirà questo messaggio:
apparire un punto interrogativo in corrispondenza dell'immagine
degli interlocutori. La visualizzazione del punto interrogativo sta ad
indicare che Google non è riuscito a verificare l'identità del contatto
che ha spedito la mail. Per autenticare il mittente di un'email e, quindi,
assicurare che il messaggio di posta provenga effettivamente dalla
persona indicata, Google usa essenzialmente SPF e DKIM.
Questa verifica addizionale ha come obiettivo quello di informare
l'utente di Gmail che il messaggio non risulta certamente proveniente
dal mittente. Il nuovo meccanismo di controllo va ad aggiungersi al
cosiddetto controllo del livello di sicurezza delle email. Usare il
protocollo TLS per l'invio e la ricezione delle email, certificherà i
dati scambiati tra client e server di posta del provider, e non possano
essere in alcun modo intercettati da parte di terzi. Questo requisito
è essenziale quando si usano WiFi altrui, pubbliche o aperte.
Gmail usa per default il protocollo TLS anche per dialogare con i
server di posta degli altri provider. Quando il server dell'altro
provider, fornitore del servizio email, supporta anch'esso TLS, le
email vengono cifrate lungo tutto il loro percorso offrendo
massime garanzie in termini di sicurezza e privacy.
Quando una mail non viene crittografata, Google visualizzerà
un'icona raffigurante un lucchetto rosso aperto nell'interfaccia web
di Gmail. Cliccando su tale icona, apparirà questo messaggio:
Alcuni destinatari utilizzano servizi che non supportano la crittografia.
Se il tuo messaggio contiene dati sensibili, valuta se sia il caso di
rimuovere questi indirizzi o di eliminare i dati sensibili.
rimuovere questi indirizzi o di eliminare i dati sensibili.
Google avverte che il server di posta di destinazione non supporta la
crittografia e consiglia di usare attenzione nello spedire informazioni
personali e dati sensibili.
crittografia e consiglia di usare attenzione nello spedire informazioni
personali e dati sensibili.
TIM annuncia l'aumento degli abbonamenti Fisso+Adsl.
E' passato un anno dall'ultimo aumento unilaterale delle linee fisse e TIM ripropone dal 1° Agosto 2016 una rimodulazione dei canoni mensili ADSL e FIBRA. Le offerte interessate ed i suoi canoni appartengono all’offerta fissa di TIM e sono: Internet Senza Limiti, Smart, Tutto, Tutto con TIMvision, Internetfibra e Tutto Senza Limiti. Coloro che hanno sottoscritto di recente una di queste tariffe di telefonia fissa, almeno fino al termine del periodo promozionale, non dovranno temere gli effetti della rimodulazione, ma alla scadenza si troveranno applicate le nuove tariffe. Nella nota ufficiale diramata da TIM, si legge che sarà possibile recedere dal contratto senza costi di disattivazione o penali, ma attenzione dato che non sarà facile recedere dal contratto, vi consiglio prima di inviare un FAX ed in giornata anche una raccomandata con ricevuta di ritorno, avvisando anche il servizio clienti 187 della volontà di recedere il contratto. La raccomandata non la leggono ed il fax viene elaborato dai 30 ai 40 giorni, quindi aspettatevi grossi problemi per la cessazione della linea. Ecco le parole scritte da TIM sul comunicato stampa: “I Clienti che non intendessero accettare la suddetta variazione, ai sensi dell’art. 70, comma 4, del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, potranno recedere dal Contratto entro il 31 Luglio 2016, anche passando ad altro operatore, senza costi di disattivazione o penali, inviando una richiesta di recesso scritta e fotocopia del documento di identità, all’indirizzo postale indicato nella Fattura, oppure via fax al numero gratuito 800.000.187.
Le offerte colpite dalla rimodulazione sono:
Internet Senza Limiti: passa da 36,6 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 37,62 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 38,2 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 24,9 a 25,9 euro
TIM SMART: passa da 29 a 29,90 euro
TIM SMART: passa da 29 a 29,90 euro
TUTTO: passa da 44,9 a 45,9 euro
TUTTO con TIMvision: passa da 49,9 a 50,9 euro
Internetfibra passa da 44,9 a 45,9 euro
Tutto Senza Limiti: passa da 43,21 a 44,9 euro.
Le offerte colpite dalla rimodulazione sono:
Internet Senza Limiti: passa da 36,6 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 37,62 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 38,2 a 39,9 euro
Internet Senza Limiti: passa da 24,9 a 25,9 euro
TIM SMART: passa da 29 a 29,90 euro
TIM SMART: passa da 29 a 29,90 euro
TUTTO: passa da 44,9 a 45,9 euro
TUTTO con TIMvision: passa da 49,9 a 50,9 euro
Internetfibra passa da 44,9 a 45,9 euro
Tutto Senza Limiti: passa da 43,21 a 44,9 euro.
TIM prime GO....un'altra idea unilaterale per addebitare costi non voluti ai clienti TIM
Dopo la denuncia dell’AGCOM per l’attivazione della tariffa TIM Prime, e l'abbandono forzato da parte di TIM, oggi la TIM ha deciso di riprovarci con una nuova tariffa che dovrebbe soddisfare tutte le richieste del Garante. La nuova promozione si chiama TIM Prime Go e propone nuovi vantaggi ad un prezzo tutto sommato contenuto. Anche in questa occasione sono stato moltissimi gli utenti che si sono lamentati per quello che viene visto come l’ennesimo tentativo di attivare servizi non richiesti da parte di TIM. A differenza della tariffa precedente, che poteva essere disattivata con una semplice telefonata, TIM Prime Go richiede il cambio del piano tariffario base per essere rimossa e per molti è sembrata un’operazione molto complessa, ma in realtà TIM non ha pubblicizzato in maniera precisa la procedura da seguire per effettuare il cambio del piano tariffario attuale verso TIM Base. Ovviamente non comporta nessun costo né la perdita delle offerte commerciali attive sulle SIM degli utenti. Il nuovo piano prevede un costo di 29 centesimi di euro al minuto per le telefonate, senza scatto alla risposta, e 19 centesimi per gli SMS. L’operazione di cambio piano può essere effettuata gratuitamente in meno di due minuti chiamando il numero dedicato, senza dover parlare con un operatore o doversi recare in un centro TIM per completare la procedura. Sarà quindi sufficiente chiamare i numero 409162 e premere questa sequenza di tasti per disattivare TIM Prime Go: 2 – 1 – 1 – 7 (l’ultimo numero serve per confermare definitivamente la scelta di cambiare il piano base) ed infine 9 per terminare la chiamata. La procedura andrà fatta da chi ha ricevuto l’SMS di conferma dell’attivazione di TIM Prime Go ma anche da chi non lo ha ricevuto e vuole evitare di vedersi attivata l’opzione in futuro.
Cancellare un account Facebook in modo definitivo.
Per cancellare un account Facebook in modo definitivo, adesso è possibile farlo, basta collegarsi a questo link ed effettuare il login con le credenziali del profilo da eliminare. L'azione è irreversibile, quindi prima di procedere, ricordarsi di scaricare una copia dei contenuti pubblicati.
A questo punto, prima di cliccare il pulsante “cancella il mio account“, accertarsi di voler effettivamente rimuovere ogni dato riguardante la propria vita Facebook, perché successivamente non sarà possibile recuperare nulla.
Dopo aver effettuato il login, da Impostazioni cercare la voce “Scarica una copia dei tuoi dati Facebook“. Si aprirà una schermata informativa che illustra nel dettaglio i contenuti che verranno copiati: post, foto, video, messaggi condivisi nel tempo, chat, informazioni del profilo e molto altro ancora. Per scaricare tutti i dati, cliccare sul pulsante “Avvia il mio archivio” e attendere l’avvio del download del pacchetto.
Batteri, germi e virus in ufficio: Office Bacteria Project
Le influenze di stagione sono sempre in agguato e i virus si nascondono in ogni angolo dell’ufficio. A volte ci si ammala comunque ma ci sono precauzioni che si possono prendere. Mantenere pulite il più possibile le aree di lavoro e gli spazi comuni, per esempio, è già un primo passo per ridurre il rischio di trasmettersi l’influenza in ufficio.
Il servizio sanitario nazionale britannico ricorda che alcuni virus possono vivere per settimane su superfici dure, come scrivanie e piani di lavoro della cucina ma, ancora più preoccupante, sulle tastiere dei computer.
Abbiamo quindi deciso di fare un piccolo esperimento e di crescere alcune culture batteriche e di mostrarvi gli strani e meravigliosi germi che ci circondano ogni giorno e che crescono indisturbati.
Abbiamo quindi deciso di fare un piccolo esperimento e di crescere alcune culture batteriche e di mostrarvi gli strani e meravigliosi germi che ci circondano ogni giorno e che crescono indisturbati.
Abbiamo passato un tampone su tutte le superfici e gli oggetti con cui le persone entrano in contatto, nelle aree comuni dell’ufficio e i risultati sono stati affascinanti e, allo stesso tempo, disgustosi.
Abbiamo inoltre interpellato un microbiologo clinico, esperto in materia, che lavora presso un laboratorio di analisi governativo in Irlanda del Nord, per commentare alcuni dei nostri risultati. Troverete le sue spiegazioni, scritte in corsivo, nell’articolo.
Il metodo
Grazie all’aiuto e sotto la guida di alcuni tecnici di laboratorio di un college, ci siamo procurati delle piastre di Petri riempite di agar. Questi ultimi non sono altro che piccoli piatti di plastica o vetro con coperchio, al cui interno è stato messo dell’agar – una gelatina nutriente – utilizzata come terreno di coltura per i microrganismi come i batteri.
Ci siamo procurati quindi altri strumenti quali:
- Cotton fioc,
- Salviettine imbevute di alcol,
- Nastro adesivo,
- Un’etichettatrice,
- Sapone antibatterico.
- Cotton fioc,
- Salviettine imbevute di alcol,
- Nastro adesivo,
- Un’etichettatrice,
- Sapone antibatterico.
Abbiamo programmato di prendere i tamponi sugli oggetti con cui più probabilmente gli impiegati entrano in contatto quotidianamente. Gli oggetti e le superfici che abbiamo scelto sono stati:
- Bollitore dell’acqua
- Mouse
- Fotocopiatrice
- Tastiera
- Scrivania
- Bollitore dell’acqua
- Mouse
- Fotocopiatrice
- Tastiera
- Scrivania
- Mouse pulito (usando detergenti generici)
- Maniglia della porta
- Cornetta telefonica
- Matita “masticata”
- Penna “masticata”
- Maniglia della porta
- Cornetta telefonica
- Matita “masticata”
- Penna “masticata”
Dopo aver passato singolarmente sulle aree oggetto del nostro test i cotton fioc sterilizzati, li abbiamo strisciati a zig-zag nelle piastre di Petri sulla superficie gelatinosa dell’agar. E' stato necessario sterilizzare prima dell’uso i bastoncini di cotone con delle salviettine imbevute d’alcol, e aspettare che evaporasse. In questo modo avremmo facilmente dedotto che gli unici batteri raccolti sarebbero stati quelli presi dalla superficie del campione (e non i batteri già presenti).
Abbiamo poi etichettato i piattini e li abbiamo messi in una scatola di plastica trasparente in un ambiente caldo per cinque giorni.
Nota: È importante lavorare con metodo e attenzione per evitare contaminazioni accidentali. Il coperchio di ogni piastra Petri è stato aperto solo il tempo necessario di strisciarvi il cotton fioc e poi è stato immediatamente chiuso, etichettato e immagazzinato.
Abbiamo anche lavato le mani dopo aver maneggiato ogni campione per evitare contaminazioni con i tamponi e qualsiasi contatto con la pelle.
Abbiamo anche lavato le mani dopo aver maneggiato ogni campione per evitare contaminazioni con i tamponi e qualsiasi contatto con la pelle.
I risultati
Dopo cinque giorni abbiamo appurato che le colture batteriche e i funghi si sono moltiplicati esponenzialmente. Era dai tempi della scuola che il nostro team non faceva un esperimento del genere, perciò siamo rimasti molto soddisfatti dei risultati. Allo stesso tempo eravamo abbastanza disgustati dal contenuto delle piastre che evidenziavano la quantità e diversità di germi in agguato sulle superfici dell’ufficio.
“Basandoci sui risultati ottenuti dai tamponi questi e su ciò che sappiamo degli ambienti dove sono stati prelevati i campioni, si può dire che, probabilmente, gli organismi presenti sono: muffe (colonie blu), stafilococchi (spesso provengono dalle mani e dalle mucose del naso) e enterobatteri (indicatori dell’igiene ambientale).”
“La temperatura e la disponibilità di sostanze nutrienti sono fattori importanti che influenzano la proliferazione di batteri e muffe. Superfici calde e umide permettono uno sviluppo molto più rapido in poche ore.”
“Alcuni microrganismi possono sopravvivere solo per poche ore su determinate superfici. Altri invece possono rimanerci per mesi, specie se alimentati e “salvaguardati” da altra sporcizia. I microorganismi proliferano nelle zone che non sono pulite e creano un ambiente protetto rilasciando delle sostanze che creano un biofilm.”
Mouse
Poiché i campioni presi sul mouse appena pulito hanno visto una crescita quasi nulla, ciò ha dimostrato ancora di più l’importanza di pulire regolarmente gli oggetti e le superfici di lavoro, soprattutto quando qualcuno nel vostro ufficio è malato.
Scrivania
Il campione preso dalla scrivania ha mostrato la più vasta gamma di batteri, funghi, ecc… Ciò è probabilmente dovuto a tutto ciò che appoggiamo sulla superficie giornalmente. La tendenza di molti dipendenti di mangiare sulla scrivania è probabilmente un fattore responsabile di alcuni dei microorganismi presenti all’interno di questa piastra di Petri.
Fotocopiatrice
La fotocopiatrice si è dimostrata molto più sporca di quanto sembrasse. Abbiamo concluso che ciò è dovuto al fatto che è utilizzata da molte persone, ma anche che le sue superfici non vengono pulite con regolarità.
Da oggi in poi ci siamo quindi ripromessi di disinfettarla regolarmente per prevenire la proliferazione di batteri.
Da oggi in poi ci siamo quindi ripromessi di disinfettarla regolarmente per prevenire la proliferazione di batteri.
“La scrivania e la fotocopiatrice sembrano abbastanza sporchi; ciò è ovviamente dovuto al fatto che sono usati da molte persone.”
Bollitore dell’acqua
Il bollitore per l’acqua dell’ufficio ha mostrato una crescita interessante e unica, differente rispetto a quella degli altri campioni. Questo si deve anche al fatto che il tampone è stato preso su un’area solitamente molto più calda rispetto al resto dell’ufficio.
Maniglia della porta
La porta invece non è stata altrettanto sorprendente e la crescita di microrganismi è stata limitata in confronto agli altri campioni. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che è pulita ogni giorno dagli addetti alle pulizie dell’ufficio. Però questo rende la crescita osservata ancora più rilevante, in quanto frutto di un solo giorno di esposizione e contatti, e dimostra quanto un oggetto possa essere un punto di contagio anche se quotidianamente pulito.
“Il bollitore e la porta invece hanno pochi microrganismi, specie se paragonati alla scrivania e alla porta, e ciò è dovuto al fatto che sono costituiti da superfici non assorbenti e facili da pulire. Alcuni metalli hanno un effetto antimicrobico, e questo potrebbe essere il caso della maniglia della porta.”
Matita e Penna “masticate”
La matita e la penna “mangiate” sembrano essere il rifugio ideale per molti germi. In questo caso il problema è che, se qualcuno mastica una penna, crea un punto di contagio che poi è portato in giro; prestandola a un collega, lo si espone al rischio di essere attaccato da orde di germi e batteri che potrebbe farlo ammalare. Per di più se la penna è già contaminata, chi la mastica si porta direttamente la contaminazione in bocca!
“La matita ha dato luogo a molte muffe e ciò è dovuto alla porosità del legno. Il mantenerla anche umida con la saliva ha contribuito a una maggiore crescita! Ci dovrebbero essere anche batteri orali, come difteroidi e streptococchi.”
Telefono e Tastiera
I campioni presi su telefono e tastiera sono stati sorprendenti per la relativa assenza di sviluppi. Questo può semplicemente derivare dal fatto che le superfici erano state pulite più recentemente di quanto ci immaginassimo (ma per la tastiera non ne siamo così certi, basta vedere la sporcizia sotto i tasti!) ma, la nostra migliore ipotesi è che non abbiamo lasciato evaporare tutto l’alcol della sterilizzazione e quindi abbiamo ucciso la maggior parte dei batteri prelevati con il tampone. Nonostante ciò le colonie presenti sono comunque vistosamente distinguibili.
“Il telefono e la tastiera sono relativamente puliti. Questo è un po’ sorprendente ma, il fatto di avere superfici non porose, ha sicuramente aiutato a limitare la crescita di organismi.”
Tirando le somme del nostro esperimento, abbiamo scoperto che la maggior parte delle aree nel nostro ufficio sono sporche e che qualche zona richiedeva una pulizia più regolare. Vale la pena ricordare, tuttavia, che i microrganismi – come i batteri – prosperano ovunque e mantenere tutto costantemente sterile sarebbe utopico e inutile, vivendo a contatto, ogni giorno, con microrganismi simili a questi!
Gran parte dei batteri che abbiamo trovato erano comunque in quantità talmente limitata da non poter nuocere gravemente alla salute, ma abbiamo pensato che fosse interessante condividere i risultati e ragionare insieme sulle aree dove i contagi possono aver luogo.
“Le persone con tagli o che sono immunocompromessi hanno un rischio più alto di venire a contatto con i microrganismi presenti in ufficio o altrove. In generale, comunque, le infezioni sono rare, nonostante il gran numero di microrganismi che si possono trovare. Questo perché il nostro sistema immunitario è molto efficace a proteggerci. I maggiori rischi d’infezione in ufficio provengono dai virus respiratori, come la comune influenza o il raffreddore e da norovirus che possono causare vomito o diarrea. Tutte le superfici testate dimostrano il potenziale rischio del trasferimento di organismi infettivi per contatto mano a bocca.”
“La conclusione che si può trarre è semplice e non è una novità: lavate le mani con acqua calda e sapone e, in generale, mantenete il posto di lavoro pulito e curato giornalmente con dei detergenti.”
Ringrazio il sig. Mauro Cattaneo per avermi segnalato e potuto condividere dal sito http://coffeebreak.viking.it/batteri-germi-e-virus-in-ufficio-office-bacteria-project/ , questo articolo molto importante per la salute delle persone che, ignari dei pericoli batterici, utilizzano senza disinfettare quotidianamente, smartphone, mouse, tastiere, fax, stampanti e altre apparecchiature elettroniche.
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