TVC Samsung 39" a LED con il problema dell' EFFETTO CLOUDING

Cos'è l'effetto clouding ? E' un disturbo fastidioso che soffre il TV LCD retroilliuminato a LED, soprattutto il tipo EDGE, con retroilluminazione nella cornice. Immagini scure in una stanza con bassa luce o del tutto assente, si possono vedere, più o meno evidenti, dei fenomeni di clouding ossia bagliori, aloni di luce in alcune zone dello schermo, solitamente negli angoli, questo fenomeno è piuttosto evidente, nelle blasonate TV Samsung, anche nella gamma medio/alta dotate di tecnologia denominata Local Dimming, che in teoria dovrebbe rendere più uniforme la retroilluminazione del display. Per ridurre in parte questo l'effetto clouding si potrebbe configurare la TV con le seguenti impostazioni video nel menù immagine, ma questo serve solo per ottenere un miglioramento e non la soluzione del problema : 

- modalità film (migliora e rende più naturale anche la gamma)

- abbassare la retroillimunazione (a meno della metà, 50/100)

- regolare il livello di nero, su molto scuro (o basso)

L'immagine tende un po' a spegnersi e l'effetto clouding diminuisce sensibilmente, anche se inevitabilmente permane. In alternativa i TV che non sono affetti da questo fenomeno, sono i TV al Plasma e i nuovissimi TV OLED, oppure qualche raro modello di gamma medio alta, con pannelli IPS, Philips, Panasonic e Toshiba. Se il tvc è in garanzia, contattare immediatamente il numero verde della samsung, che provvederà alla sostituzione del pannello led o la sostituzione integrale del TV.

Asus P5QD-TURBO ed errore system service exception 3B

La matherboard presenta saltuariamente dei rallentamenti paurosi, con audio che và a tratti e blocchi improvvisi saltuari. Il riavvio risolse parzialmente il problema, ma purtroppo il rallentamento si ripresenta saltuariamente e senza motivo. Tutte le prove che ho effettuato per risolvere il problema non sono servite a niente, anzi a volte sembrava aver risolto il problema, ma purtroppo si è ripresentato. La soluzione l'ho trovata quando ho deciso di disattivare dal bios la periferica IEE1394. Infatti da quando ho disattivato la periferica la matherboard non ha più presentato alcun difetto e funziona correttamente.

In arrivo LA STANGATINA di VODAFONE e TIM dal 21 luglio 2014.

È stata battezzata la STANGATINA, quella operata da TIM e Vodafone che partirà il 21 luglio. TIM ha già inviato il messaggio informativo ad alcuni dei propri utenti, mentre Vodafone mantiene ancora il silenzio, riportando le novità solo sul servizio d'assistenza. I due dei servizi tradizionalmente gratuiti di TIM e Vodafone saranno proposti esclusivamente a pagamento a partire dal prossimo 21 luglio. I servizi Lo sai e Chiama ora di TIM e Chiamami e Recall di Vodafone saranno proposti a cifre che potranno raggiungere la ventina di euro l'anno e dunque nel caso di TIM la spesa sarà di 1,90€ ogni quattro mesi, mentre Vodafone utilizzerà una tariffa giornaliera di 6 centesimi, applicabile solamente nei giorni in cui si usa l'opzione. Nel caso si usasse ogni giorno, l'utente dovrà pagare 21,90€ in un anno, a fronte dei 5,70€ richiesti dall'operatore telefonico concorrente. Secondo l'associazione per la tutela dei diritti dei consumatori i due gestori se la stanno prendendo molto comoda nell'informare i propri clienti della prossima novità. Inoltre, nel sito ufficiale dell'operatore leggiamo che il servizio è a tempo indeterminato e per tutti i clienti TIM è gratuito fino al 20 luglio. A partire dal 21 luglio il servizio è fruibile a 1,90€ ogni quattro mesi, con addebito su credito residuo. Le due opzioni risulteranno già attive sulle nuove SIM di TIM e proposte gratuitamente per i primi quattro mesi. Per quanto riguarda Vodafone, l'unico modo per venire a conoscenza della novità al momento in cui scriviamo è contattare il servizio d'assistenza telefonica. Il sito non riporta ancora i nuovi prezzi. Le operazioni per disattivare le opzioni sono per fortuna estremamente semplici, e le riportiamo di seguito.

Come disattivare Lo Sai e Chiama Ora di TIM:

le promozioni possono essere attivate o disattivate chiamando gratuitamente il 40920 e seguendo le istruzioni della voce guida. Ciò significa disabilitare sia la ricezione di chiamate prenotate che l'invio, verso i clienti TIM che hanno provato a chiamare, di un SMS di avviso quando si torna contattabili.

Come disattivare Chiamami e Recall di Vodafone: le promozioni possono essere attivate o disattivate contattando il numero gratuito 42070 e seguendo le istruzioni della voce guida, o nell'Area Personale 190 Fai da te del sito Vodafone. La disattivazione viene effettuata senza alcun costo.

Difettosi gli alimentatori di alcuni iPhone e Apple li sostituisce gratuitamente.



Apple ha appena comunicato di aver avviato la sostituzione dei caricabatteria da 5W commercializzati tra ottobre 2009 e settembre 2012 e distribuiti unitamente con alcuni tra i più famosi dispositivi dell'azienda: iPhone 3GS, iPhone 4 e iPhone 4S.
La società della Mela ha spiegato che tali alimentatori USB potrebbero essere interessati da un problema di surriscaldamento e, per motivi di sicurezza, invita tutti i clienti a richiederne la tempestiva sostituzione.
Gli alimentatori affetti dal problema sono riconoscibili per la presenza del codiceA1300 e per il logo "CE" di colore grigio scuro. Tale accessorio dovrà essere consegnato quanto prima presso un negozio ufficiale Apple. Il caricabatteria A1300 verrà rimpiazzato, a titolo completamente gratuito, con un alimentatore A1400. Per ottenere la sostituzione dell'accessorio, bisognerà portare con sé il proprio iPhone dal momento che la procedura prevede un controllo sul numero di serie dello smartphone. Fintanto che non si sarà sostituito il caricabatterie A1300, Apple invita gli utenti a ricaricare i propri iPhone utilizzando il cavo USB da collegarsi direttamente ad un computer.

Nuova ondata di mail truffa a nome SKYPE

Stanno arrivando mail a nome SKYPE dove ringraziano per l'iscrizione e invitano a cliccare per accedere al proprio account. L'indirizzo di provenienza è welcom@emails.skype.com, e una volta cliccato inizia vi porta su un sito phishing ed attende che inseriate le vostre credenziali per accedere. Tutto falso, lo scopo è rubare le vostre credenziali per poi accedervi e visto che il 90% degli utenti utilizza la stessa password per la posta elettronica, non potete immaginare che danno possono crearvi. Non cliccate mai link dalla vostra posta elettronica, accedetevi direttamente inserendo manualmente il nome del sito nella barra indirizzi e non nel motore di ricerca.

Gravissimo problema per gli account di posta libero.it

In questi giorni mi giungono numerose segnalazioni di virus ricevuti da mail provenienti dall' account di posta @libero.it di amici e conoscenti. Le mail inviate hanno come oggetto il nome utente del mittente e come corpo del messaggio un link che conduce ad una pagina web contenente malware. Il consiglio è di cambiare al più presto la password di accesso al servizio, ma dal momento che in alcuni casi mi hanno segnalato che nemmeno il cambio della password ha avuto alcun effetto nel risolvere il problema. Esiste il forte sospetto che i server di posta elettronica gestiti da libero.it siano stati in qualche modo compromessi. Adesso non è possibile indicare una soluzione definitiva o temporanea e data la gravità del problema, mi attendo al più presto una posizone ufficiale da parte di LIBERO. Il problema è circoscritto agli utenti che gestiscono la posta elettronica dal web, perchè l'infezione s' impadronisce della rubrica dei contatti ed invia loro, a Tuo nome, i link infetti. Avvisate i vostri contatti che non siete Voi ad inviare loro i link infetti.

Attacco ad iPhone, iPad e Mac OS X.

Per sbloccare il tuo iPhone, iPad o Mac devi versarmi la somma di 100 dollari o di 100 euro. Questo è il messaggio che migliaia di utenti australiani hanno visto apparire sui propri dispositivi Apple. Un nuovo pericoloso ransomware attacca così i dispositivi di Apple mettendoli sotto scacco ed impedendo agli utenti di riprenderne il controllo. Il blocco dell'iPhone, dell'iPad o di Mac OS X non è figlio della presenza di un componente malware sul dispositivo in uso. L'aggressione sferrata nei confronti dei possessori di device Apple, è diversa anche dall'attacco ransomware che ha recentemente preso di mira gli utenti di Android  -Virus polizia di stato -. L'infezione arriva secondo le prime analisi da una nota funzionalità Apple iCloud ed in particolare Trova il mio dispositivo. iCloud è un servizio che permette la sincronizzazione automatica di dati, contatti, immagini e brani musicali tra i vari dispositivi dell'utente in modo automatico. Per usare la funzionalità è indispensabile disporre di un Apple ID ossia di un identificativo Apple creato dallo stesso utente. Gli autori del ransomware avrebbero utilizzato le credenziali d'accesso di molti utenti che sarebbero state precedentemente razziate predisponendo da remoto l'installazione e l'esecuzione del codice dannoso. Ci sono buone probabilità che l'attacco in grande stile che ha preso di mira gli utenti Apple sia figlio di una cattiva abitudine, seppur ancora molto radicata, dell' utilizzo della medesima password d'accesso per più servizi. Gli aggressori, infatti, avrebbero verosimilmente utilizzato le credenziali d'accesso raccolte e diffuse online in seguito a precedenti attacchi focalizzati su altre piattaforme. Gli utenti che hanno scelto di attivare l'autenticazione a due fattori non hanno corso e non corrono alcun pericolo. Apple, da parte sua, ricorda l'importanza di attivare la verifica in due passaggi.

Un incendio devastante distrugge 858 TeraByte di dati della National Information Resources Service (NIRS) in Corea del Sud

Un’esplosione di batterie al litio durante i lavori di manutenzione, ha distrutto circa 858 TB di dati, bloccando i servizi pubblici della C...