APPLE dispositivi a rischio sicurezza
Si chiama Gotofail il buco che sta sta colpendo tutti i dispositivi della Apple, tipo iPhone, iPad o computer desktop e portatili. Se non avete aggiornato il vostro dispositivo in questi ultimi giorni, siete vulnerabili. Apple ha scoperto una falla nel suo sistema operativo per iPhone e iPad, riguardante il sistema di crittografia, quindi il problema riguarderebbe eventuali i dati che vengono inviati via internet attraverso la posta elettronica. L'unica cosa da fare è aggiornare il vostro dispositivo. Per gli utenti di OS X invece sono ancora in attesa di una soluzione al problema, che dovrebbe arrivare molto presto. Gotofail influisce direttamente sulle applicazioni OS X e permetterebbe agli hacker di poter trovare una miniera di dati. Le principali applicazioni a rischio sono iMessage e il browser web Safari. Il minimo che gli utenti OS X possono fare è quindi evitare di usare Safari e provare Firefox o Chrome per navigare e fare acquisti senza preoccupazioni.
Scomparse in risorse del computer gli archivi rimovibili
Il problema l' ho rilevato in windows 7, infatti aprendo risorse del computer non trovo le quattro unità del lettore di memoria installato. Controllando dentro gestione computer, rilevo le unità logiche con le varie lettere assegnate, quindi deduco il corretto funzionamento del lettore. Allora il problema risiede in una funzione di opzione cartella, infatti era abilitato NASCONDI UNITA' VUOTE NELLA CARTELLA COMPUTER. Sicuramente il cliente ha smanettato dentro opzioni cartella ed ha attivato la funzione, inconsapevole del suo utilizzo. Basta disattivare la funzione nascondi per ripristinare le unità vuote delle risorse del computer.
Denunciato e condannato per diffamazione per aver cliccato MI PIACE su Facebook.
Cliccare MI PIACE su FACEBOOK, ad un post di litigio o di discussioni fra due persone, potrebbe costar caro a qualsiasi utente. Infatti un conoscente ha cliccato MI PIACE su un post di due amici che litigavano su questioni politiche, ed è stato denunciato per diffamazione dallo scrivente del post, venendo poi condannato a sei mesi. Quindi cliccare MI PIACE su un post di un conoscente potrebbe mettervi in seri guai. Anche scrivere post particolarmente pungenti può indurre a denunce per diffamazione.
CPU al 100% con windows XP service pack 3
Per risolvere il problema in oggetto bastava disattivare gli aggiornamenti automatici di windows XP, così il processo svchost rimaneva stabile non impeganndo la CPU al 100%, impedendo al computer di funzionare velocemente. Con gli ultimi aggiornamenti arrivati tramite windows update, la Microsoft ha confermato di aver risolto finalmente il problema del processo svchost che impegnava la CPU al 100%. Il processo utilizzato da Windows per il rilevamento degli aggiornamenti disponibili continuava a verificare l'installazione di vecchi update per Internet Explorer 6.0 e 7.0 facendo schizzare l'utilizzo della CPU al 100%. Per risolvere il problema, è stato eliminato dal catalogo di update tutti i vecchi aggiornamenti di internet explorer. Se per caso sul vostro computer persiste il problema, sarebbe oppurtuno eliminare la cartella SoftwareDistribution e di riavviare il sistema.
Le sim card del gestore BIP mobile in black-out
Brutta sorpresa per gli abbonati al servizio BIP mobile. Il 30 dicembre 2013, il fornitore di BIP mobile la TELOGIC, ha interrotto i servizi per mancati pagamenti. Si tratta di circa 220 mila clienti che avevano scelto BIP mobile per le sue tariffe convenienti, a rimanere senza linea telefonica. BIP mobile ha chiesto scusa ai propri clienti su Facebook ed a chiudere il profilo aziendale per evitare troppi insulti. BIP mobile è stata fondata dal ex manager di TIM - WIND e VODAFONE Fabrizio Bona .
Rubavano identità di persone per truffare le compagnie telefoniche mobili.
Una banda, con complici in tutto l'Abruzzo e nella provincia di Modena, rubava l'identità di persone e società per stipulare contratti e ricevere in omaggio smartphone e tablet, che poi venivano rivenduti. Il giro d'affari era di circa 200 mila euro, ed i carabinieri della Compagnia di Popoli (Pescara) ha arrestato sette persone, smantellando un'organizzazione criminale che truffava le maggiori compagnie italiane di telefonia mobile. Oltre 180 le persone, fisiche e giuridiche, le cui generalità sono state rubate e utilizzate per stipulare i contratti. A capo dell'organizzazione c'era un uomo, chiamato 'Il creatore', il quale, in base alla ricostruzione dei militari, rubava l'identità di persone, ditte e società, con la complicità di impiegati della camera di commercio e stipulava contratti per la fornitura di telefonia mobile, ricevendo in omaggio smarpthone e tablet di ultima generazione, tra cui iPhone, Samsung Galaxy e Blackberry, con relativa sim card, che, grazie alla complicità di alcuni corrieri, venivano consegnati ad altri membri della banda e poi rivenduti. Le indagini, andate avanti per diversi mesi, hanno consentito di recuperare e restituire più di 120 tra smartphone, tablet e sim card, finiti anche all'estero dato che tra i complici della banda vi era un commerciante del settore residente a Modena e con attività a Bologna, il quale, secondo la ricostruzione dei carabinieri, intratteneva rapporti commerciali illegali nell'Est Europa. L'organizzazione, attraverso il servizio di home banking, apriva falsi conti correnti per la stipula dei contratti. I primi accertamenti sono scattati dopo la denuncia di numerosi cittadini che, a loro insaputa, erano intestatari di contratti telefonici, ricevendo, tra l'altro, ingenti fatture mensili relative alla fornitura del servizio.
"Pony botnet controller" il nuovo virus ruba password
92 paesi sono stati colpiti dal virus compresa l'Italia, violando circa 2 milioni di password di cui i soliti social netword Facebook, Tweeter, Linkedin, Yahoo e Gmail. Per infettarsi è molto semplice, basta visitare un sito poco sicuro o cliccare su un link sospetto. Il virus è capace di monitorare tutte le operazioni avvenute sul computer nelle 24 ore, elaborando statistiche sull'utilizzo ed individuando dati molto significativi. Suggerisco di aggiornare tutti i software Adobe, la piattaforma Java ed installare un ottimo antivirus, escludendo a priori i soliti antivirus free scaricabili dal web.
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