Condannato per aver postato su Facebook le foto osè della fidanzatina.
Un diciannovenne di Monza ha chiesto come prova d'amore ad una ragazza di 14 anni di fotografarsi con il telefonino in pose osè. Subito dopo ha postato le foto su Facebook e la ragazza era diventata lo zimbello delle compagnie giovanili della Monza bene. Il Gup di Monza ha quindi condannato a due anni e otto mesi di carcere per induzione alla produzione e diffusione di materiale pedopornografico.
IOS 7 un grave danno per iphone 4
IOS 7 è la prima rivoluzione grafica avuta del sistema operativo mobile di Apple, il suo rilascio è avvenuto lo scorso 18 settembre a pochi giorni di distanza dal lancio dei nuovi dispositivi, ed è stato accompagnato da molte lamentele su internet, riguardo alle performance insostenibili sui dispositivi più vecchi. Le lamentele degli utenti si rivolgono in generale all' iPhone 4, che in seguito all'installazione del nuovo iOS 7, la tastiera compare con un ritardo di almeno 5-15 secondi ogni volta che la si utilizza per scrivere, anche quando bisogna inserire la password per accedere al telefono. Ci sono anche lamentele sulla durata della batteria. Il problema più grave è che una volta aggiornato l'iphone a IOS 7, Apple non consente il downgrade da un sistema operativo più recente ad uno più vecchio, tuttavia sembra che sia stato scoperto un metodo per ridurre sensibilmente, per non dire eliminare del tutto, i ritardi nell'apparizione della tastiera. Il rimedio trovato consiste semplicemente nel disabilitare la sincronizzazione di Documenti e dati tramite iCloud. Per farlo basta lanciare le impostazioni, selezionare iCloud, poi Documenti e dati ed infine disabilitare il toggle con lo stesso nome. C'è da considerare che quella di Apple è una tradizione, infatti i dispositivi più vecchi, anche se aggiornati prontamente assieme ai più recenti, soffrono del nuovo aggiornamento software. E' avvenuto con iPhone 3G ed iOS 4, e lo stiamo vedendo ancora una volta con iPhone 4. È facile notare come il nuovo software non sia ottimizzato sui terminali meno recenti ed è sempre bene aspettare i primi commenti degli utenti prima di aggiornare ad un nuovo e sconosciuto sistema operativo.
Ci sono più germi sui TABLET e SMARTPHONE che nei bagni in genere.
Gli smartphone, i tablet, le tastiere e tutto quello che può essere definito tecnologico, potrebbe nascondere dei seri rischi per l'igiene e anche causare vomito, diarrea e persino infezioni. Qual'è la causa ? I germi. Lo riporta il Telegraph, che spiega che lo stile di vita frenetico che abbiamo oggi giorno e che ci porta a fare più cose contemporaneamente non è del tutto sano e pulito. Ad esempio un iPad può contenere fino a 600 staphylococcus aureusovvero uno dei tanti batteri, non proprio amichevoli. Questo indica che le persone non si lavano molto le mani. Alcuni test hanno rilevato che su un tablet, quattro smartphone e cinque tastiere vi erano circa 15 mila batteri, mentre nel bagno vi erano 10 mila. Inoltre è stato rilevato che la gente, soprattutto tra i 18 e i 24 anni, è così dipendente dagli smartphone da portarseli con sè anche in bagno.
Prossimo attacco dei malware è la nuvola o meglio servizi CLOUD
Ormai si guarda al futuro e la tecnologia CLOUD fà gola agli hacker. La tendenza è giusta, perchè il cloud contiene informazioni sensibili di tutti gli utenti e gli antivirus non rilevano nulla di sospetto. Gli esperti di G DATA, società specializzata per la sicurezza informatica, hanno registrato questa nuova importante tendenza, indicando come gli autori di malware stanno guardando con sempre maggior interesse e convinzione alla filosofia cloud. L'obiettivo è quello di sottrarre dati personali degli utenti e mettere in atto altre operazioni pericolose senza che il proprietario del sistema se ne accorga e senza generare alcun allarme da parte delle soluzioni antivirus installate. Come esempio ci sono i malware capaci di sottrarre i dati per l'autenticazione a servizi di online banking o comunque a strumenti che consentono di muovere denaro dai conti. I tecnici di G DATA hanno rilevato una variante del ben noto malware ZeuS che sfrutta un codice JavaScript più compatto rispetto al passato. Esso viene sfruttato per iniettare, all'interno di alcune pagine web ben definite come ad esempio PayPal, eBay, Amazon e Facebook, codice che ne altera il contenuto. Rispetto a quanto accadeva in passato, una delle ultime varianti di ZeuS scoperte dal team di G DATA carica una funzione JavaScript che provvede a scaricare dalla nuvola il codice contenente le istruzioni per modificare le pagine web visualizzate nel browser da parte dell'utente. G DATA, ad esempio, ha scoperto che ZeuS, al momento dell'effettuazione di un pagamento attraverso PayPal, provoca la visualizzazione di un messaggio che invita l'utente a confermare i dati della propria carta di credito. Il codice Javascript webinjector si inserisce nel corpo della pagina di PayPal e ne altera il funzionamento. Una volta che l'utente inserirà i dati dalla sua carta di credito, questi saranno automaticamente girati ai criminali informatici. Ancora più cloud è il malware Ciavax che è attivo sin dal mese di agosto ed ha già abbondantemente perfezionato il suo funzionamento. Esso infatti, diversamente da ZeuS, tiene completamente segreta la lista dei siti web oggetto d'attacco e provvede a scaricarla dalla nuvola. Usando queste tecniche, gli aggressori possono sferrare attacchi molto più efficaci adeguando il loro codice nocivo alle modifiche apportate ai vari siti web e scegliendo di volta in volta quali siti web bersagliare.
Android : 99% dei dispositivi vulnerabile all' online banking
Le minacce sono mirate soprattutto all'online banking e sono disponibili toolkit malware a prezzi stracciati per rubare le credenziali. Nel mirino degli hacker c'è la presenza sempre più rilevante dei dispositivi Android. Il numero di malware appositamente creati si moltiplica in modo esponenziale e spesso nessuno si preoccupa della messa in sicurezza.
Nello specifico, l'ultima analisi trimestrale ha mostrato come il numero di minacce e app Android a elevato rischio sia passato da 509.000 applicazioni identificate nel primo trimestre 2013 a 718.000 rilevate nel trimestre successivo. Queste applicazioni maligne si apprestano a superare il milione entro la fine dell'anno. Il numero è ancora più suggestivo se si pensa che ci sono voluti dieci anni perché i malware per PC raggiungessero questa cifra. Solo il 30 per cento circa degli smartphone e tablet Android negli Stati Uniti attualmente è dotato di un'applicazione di sicurezza installata. Questo aspetto, unito ai problemi sistematici della rete Android, lascia un gran numero di dispositivi esposti a un rischio elevato che continuerà a crescere. Secondo i dati forniti da Trend Micro, attualmente il 99% dei dispositivi Android sarebbe vulnerabile. Dai dati emerge un forte aumento anche dei pericoli legati all'online banking, con un crescita del numero di malware del 29 per cento rispetto al trimestre precedente che và da 113.000 a 146.000 infezioni. Le metodologie di vendita dei toolkit malware dal parte dei cybercriminali si sono anch'esse evolute. Oggi strumenti malware sofisticati possono essere acquistati a prezzi liberi o in bundle a basso costo, con ad esempio offerte in pacchetti 2x1.Gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale bersaglio, registrando oltre un milione di casi che hanno comportato il 28 per cento delle compromissioni su scala globale, seguiti dal Brasile, con il 22%, e dall'Australia 5%.
Nello specifico, l'ultima analisi trimestrale ha mostrato come il numero di minacce e app Android a elevato rischio sia passato da 509.000 applicazioni identificate nel primo trimestre 2013 a 718.000 rilevate nel trimestre successivo. Queste applicazioni maligne si apprestano a superare il milione entro la fine dell'anno. Il numero è ancora più suggestivo se si pensa che ci sono voluti dieci anni perché i malware per PC raggiungessero questa cifra. Solo il 30 per cento circa degli smartphone e tablet Android negli Stati Uniti attualmente è dotato di un'applicazione di sicurezza installata. Questo aspetto, unito ai problemi sistematici della rete Android, lascia un gran numero di dispositivi esposti a un rischio elevato che continuerà a crescere. Secondo i dati forniti da Trend Micro, attualmente il 99% dei dispositivi Android sarebbe vulnerabile. Dai dati emerge un forte aumento anche dei pericoli legati all'online banking, con un crescita del numero di malware del 29 per cento rispetto al trimestre precedente che và da 113.000 a 146.000 infezioni. Le metodologie di vendita dei toolkit malware dal parte dei cybercriminali si sono anch'esse evolute. Oggi strumenti malware sofisticati possono essere acquistati a prezzi liberi o in bundle a basso costo, con ad esempio offerte in pacchetti 2x1.Gli Stati Uniti hanno rappresentato il principale bersaglio, registrando oltre un milione di casi che hanno comportato il 28 per cento delle compromissioni su scala globale, seguiti dal Brasile, con il 22%, e dall'Australia 5%.
Il governo tedesco segnala un bug in WINDOWS 8
Per il governo tedesco Windows 8 è insicuro e il dipartimento federale tedesco per la sicurezza informatica lancia l'allarme sulla vulnerabilità del nuovo sistema operativo di Microsoft. Hanno pubblicato sul loro sito internet un documento in cui invita tutte le agenzie federali e gli operatori di infrastrutture a fare particolare attenzione a Windows 8. Il problema sarebbe nell'uso del chip conosciuto come Trusted Platform Module, o TPM 2.0, montato dentro i computer che adoperano Windows 8. TPM 2.0 è strutturato per proteggere meglio i Pc interagendo con varie applicazioni di sicurezza. Ma lo sviluppo congiunto di Windows 8 e TPM 2.0 potrebbe portare a una perdita di controllo sia sul sistema operativo sia sull'hardware.
SAMSUNG denunciata per sfruttamento del lavoro
I ritmi di lavoro in una fabbrica del paese sudamericano sono insostenibili, fino a 15 ore di lavoro al giorno, di cui fino a 10 ore di lavoro da svolgere in piedi e magari per 27 giorni al mese, quindi senza riposo. Questa è la situazione rilevata dal Ministero del Lavoro brasiliano presso le catene di montaggio della fabbrica di Samsung di Manaus, capitale dello stato di Amazonas. Una situazione che richiederebbe un risarcimento danni pari a 250 milioni di real, oltre 81 milioni di euro. Nella fabbrica di Manaus, uno dei più grandi impianti di Samsung, ci sono operai che riferiscono di aver confezionato oltre 3mila telefonini in un giorno. Sei secondi sono concessi per sistemare nella confezione il dispositivo, la batteria, il caricatore, le cuffie, il manuale di istruzioni, 85 secondi il tempo di assemblaggio di un telefonino, che passa di mano in mano nella catena di montaggio. Problemi alla colonna vertebrale, tendiniti, borsiti e altri disturbi di natura ossea e muscolare, affliggono 2018 dipendenti, dei 5600 che operano nell'impianto. Le indagini del Ministero del Lavoro locale, svolte nel maggio 2011 e nel maggio di quest'anno, si affiancano alle 1200 denunce già sporte dal personale. Samsung accusata di sfruttamento del lavoro dalla Corea del Sud alla Cina, ma anche in Brasile, dove nel 2011 ha versato circa 150mila euro per risolvere una controversia con un accordo stragiudiziale, ha dichiarato la propria posizione in una nota : Abbiamo molto a cuore che l'ambiente di lavoro assicuri i più alti standard dell'industria in termini di salute, sicurezza e benessere per i nostri dipendenti di tutto il mondo. L'azienda, garantisce, analizzerà con cura i documenti del Ministero e offrirà la propria collaborazione alle autorità. La situazione dei dipendenti di Samsung è ben descritta da Reporter Brasil, associazione locale di giornalisti e attivisti che segue da vicino il mercato del lavoro del paese sudamericano e che ricorda come Samsung goda di cospicui incentivi fiscali per operare nell'area di Amazonas. Agevolazioni, che, associate al basso costo della manodopera locale, spinge sempre più colossi dell' IT ad affacciarsi nel paese sudamericano.
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